La Dottoressa

La psicoterapia è un metodo di trattamento che cura attraverso la parola, la relazione, l’ascolto professionale, le diverse tecniche psicoterapeutiche.

 

Il fine è quello di favorire un processo di cambiamento profondo nel soggetto che vive una situazione di disagio psicologico, di malessere interiore. Ed è ciò di cui si occupa la dottoressa Lucia Giovagnoli.

Lucia Giovagnoli, psicologa

consulenza bulimia

Psicologa psicoterapeuta ad indirizzo dinamico, la dott.ssa Giovagnoli è laureata in psicologia del lavoro presso l’Università Carlo Bo di Urbino.
Iscritta all’Albo degli Psicologi della regione Marche n° 1626, si è specializzata in psicoterapia presso la Scuola quadriennale di Formazione di Psicoterapia ad indirizzo dinamico individuale e di gruppo di Roma, con votazione 110 e lode.

 

E' in possesso di attestati di partecipazione al corso di massaggio dolce neonatale con metodo Eva Reich e a convegni e seminari di psicologia clinica.

La dottoressa riceve privatamente presso lo studio Nutrimondo di Fano ed a Urbino, dove ricopre il ruolo di responsabile del Centro di ascolto sanitario della Caritas, in collaborazione con il distretto sanitario.

Tra le attività, il ruolo di tutor per tirocinanti psicologi, quello di relatore a convegni e seminari attinenti l’ambito della psicologia clinica e sociale, i corsi di accompagnamento alla nascita, la pratica di tecniche di massaggio bioenergetico dolce pre e post natale.

 

Il metodo psicoterapico

Il luogo della terapia è protetto e riservato, è il posto dove si instaura una salda relazione tra terapeuta e paziente, relazione indispensabile per un buon esito del trattamento.
Grazie all’incontro profondo con l’altro, si mette in atto il processo di cambiamento di pensieri ed emozione che permette l’attenuazione dei sintomi, la modificazione dei comportamenti inadeguati e perciò la crescita della propria personalità.

 

In questo spazio, libero dal giudizio, la persona potrà affidarsi e si sentirà libera di parlare di sé, dei propri vissuti e di esprimere il proprio disagio e malessere interiore.
Questo permette la graduale esplorazione delle dinamiche profonde e dei conflitti psicologici inconsci che producono la sofferenza, consentendo al tempo stesso la narrazione di una storia dove i vissuti personali possano trovare un significato.

 

Quando la persona avrà raggiunto una maggiore consapevolezza di sé, sarà in grado di modificare la modalità di affrontare le difficoltà e, in definitiva, diventerà il medico di se stesso.

 

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